…disposto a salire a le stelle

Non è un evento insolito, neppure tra i bistrattati ‘giovani d’oggi’, osservare di tanto in tanto il felice congiungersi dei due significati del termine virtù: inteso come attitudine all’agire con responsabilità e dedizione al bene comune e come capacità specifica in qualche arte o qualche tecnica; ciò richiama, tra l’altro, il senso proprio della areté e della virtus che ci hanno insegnato i greci e i latini all’inizio del nostro cammino di civiltà. Il termine ‘virtuoso’ sintetizza nella radice il concetto: definisce chi agisce con rettitudine, ma anche chi ha un talento speciale.

Coloro che sono convenuti nella Sala Consiliare del Comune di Selargius il pomeriggio del 3 aprile, hanno assistito al conferimento dell’Onorificenza cittadina ad un giovane scienziato originario di Selargius, le cui scoperte nel campo dell’astrofisica, stanno contribuendo a migliorare la conoscenza dei fenomeni celesti. L’iniziativa del Consiglio comunale giunge a coronamento di numerosi altri riconoscimenti tributatigli dalla comunità scientifica mondiale, a partire dalla NASA, che nel 2014 gli ha conferito la Exceptional Scientific Achievement Medal (“Medaglia per risultati scientifici eccezionali”) un prestigioso riconoscimento che premia ogni anno i ricercatori che si sono distinti per i migliori risultati scientifici che hanno portato lustro all’agenzia che in questo campo rappresenta l’autorità per eccellenza.   La rassegna stampa dell’Ateneo di Cagliari raccoglie la memoria dell’evento, così si può leggere nel comunicato stampa dell’Università […] un giovane dottore di ricerca made in Cagliari[…]Una rete internazionale di contatti, collaborazioni di primissimo piano a livello mondiale ed esperienze ovunque nel pianeta: questi alcuni degli ingredienti che – con il Sardinia Radio Telescope – stanno portando la Sardegna al centro della ricerca nello spazio più lontano e profondo.

Matteo Bachetti l’astrofisico che guida il team internazionale che ha scoperto una stella di neutroni pulsante luminosa come 10 milioni di soli: la pulsar più luminosa mai osservata. La scoperta, effettuata con il telescopio spaziale NuSTAR (Nuclear Spectroscopic Telescope Array) della Nasa e pubblicata nelle riviste specializzate più prestigiose, come Nature.

A questo punto si rendono necessarie alcune considerazioni perché lo studioso al quale è stata conferita l’onorificenza, il dottor Matteo Bachetti, lo abbiamo conosciuto come studente del nostro liceo; perché, di tanto in tanto, nella sua ex scuola è ritornato come musicista per accompagnare il coro degli studenti nel saggio di fine anno; perché, più recentemente, è tornato in occasione delle giornate dedicate alla ricerca scientifica come divulgatore, per incontrare gli studenti delle ultime classi; perché in qualche occasione li ha accolti nella sede dell’osservatorio astronomico di Selargius, dove attualmente lavora.

Tutti, a partire da giornalisti e esperti di astrofisica, al sindaco Cappai, agli assessori, ai consiglieri, interpretando un sentimento diffuso, si sono sentiti di ringraziare il giovane scienziato perché i suoi meriti nel campo della ricerca scientifica hanno contribuito a diffondere ovunque il messaggio che nella cittadina dell’interland cagliaritano è presente un patrimonio culturale e scientifico di primissimo piano, che merita l’incoraggiamento e l’attenzione della comunità e delle istituzioni. Ma oltre che per la visibilità che l’impresa di Matteo ha saputo dare alla sua città, si è sentita in primo luogo la necessità di ringraziare il giovane uomo Matteo, il concittadino intelligente e tenace, generoso, serio e aperto al mondo, cha ha manifestato, fin dai tempi del liceo, e continua ancor oggi a manifestare, passione civile e dedizione che gli provengono dall’educazione familiare e dalla formazione scoutistica.

E infine bisognerebbe parlare di noi, come scuola, come cittadini, come istituzioni; di come deve essere il nostro rapporto con coloro che, come Matteo, sono capaci di declinare la virtù sia in termini di talento speciale in un campo della ricerca, sia nell’agire in seno alla sua comunità. Ancora una volta bisognerebbe tornare ai greci e alla loro idea di felicità (eudaimonia). Per gli antichi fondatori della democrazia, colui che in seno alla polis ha modo di esprimere un talento che contribuisce al progresso civile e materiale di tutti può dirsi, a pieno titolo, un uomo felice laddove la polis gli riconosce gli onori che la sua virtù merita. Una polis che trascura il talento, prepara il suo declino e consegna alla frustrazione e all’infelicità i suoi cittadini migliori. Per questo l’iniziativa del Consiglio comunale di Selargius appare importante soprattutto per noi. È un modo per dire: abbiamo bisogno della tua intelligenza per essere noi stessi migliori.